rF2 [SIM2REAL] ROUND 3 LIME ROCK

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[Race4fun] Ferrari 312T@SPA

BRUMM
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rF2 [F.RENAULT] Sepang Race2

BRUMM
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9
seconds
1
7

Formula Renault 3.5@IROn

Written by Cristian Naso on . Posted in rfactor 2

 

Race Test – 5 febbraio – Abu Dhabi – Yas Marina
R1- 19 febbraio -Australia – Melbourne
R2- 5 marzo – Malesia – Sepang
R3- 19 marzo – Cina – Shanghai
R4- 2 aprile – Germania – Hockenheim
R5- 16 aprile – Ungheria – Hungaroring
R6- 30 aprile – Canada – Montreal
R7- 14 maggio – Belgio – Spa Francorchamps
R8- 28 maggio – Italia – Monza

** Le piste potrebbero subire variazioni in caso di problemi

EGT@IROn – Gara 6 – Report Mid-Ohio

Written by Didier Coquillard on . Posted in rfactor 2

Sesto appuntamento del campionato EGT@IRON 2014-2015 sui server di Iraceonline, gara svolta in continente americano sulla tortuosa pista di Mid Ohio.

 

Tutti gli occhi erano puntati sul leader del campionato La Sala per vedere se su una pista così diversa dalle precedenti e soprattutto con diverse condizioni meteo, fosse riuscito ad arginare gli attacchi degli avversari.

In qualifica sembrava che ci fossero le premesse per avere una gara più incerta in quanto Bracali e Vulcano, rispettivamente, riuscivano a precedere sulla griglia di partenza il pilota campano con distacchi importanti.

Tra le qualifiche e la gara, ci si è messo di mezzo la variabilità del meteo a mischiare le carte in tavola e ancora una volta La Sala si è dimostrato più abile, ma questa volta anche fortunato.

Dall’analisi post gara, infatti, è emerso che chi ha montato le gomme slick sin dall’inizio, al posto delle intermedie, ha avuto buon gioco nell’intero arco di gara.

Bracali e Vulcano, così come Vagnoni, Borghesani, Borgna, Somma, Galota, Radaelli e Sarassi, hanno optato per le intermedie e finchè la pista era umida sembrava fosse una buna scelta; ma sono bastati pochi giri per capire che il consumo delle gomme intermedie sarebbe stato troppo elevato per consentire di percorrere almeno metà gara prima di sostituirle.

E’ stato così che La Sala dopo un inizio cauto, ha cominciato a recuperare prima su Vulcano, superandolo al 14.o giro e poi, approffittando dell’anticipata sosta di Bracali, avvenuta due giri dopo, ha conquistato il comando mantenendolo sino alla fine della corsa.

Bracali nel tentativo di recuperare lo svantaggio dovuta alla sosta, ha commesso un grave errore alla curva 9 danneggiando gravemente l’auto e terminando di fatto la sua gara.

 

Vulcano ha condotto una gara prudente ormai condizionata dalla infelice scelta degli pneumatici e quando ha capito che il suo distacco da La Sala era eccessivo, ha badato solo ad arrivare al traguardo conservando un meritatissimo secondo posto.

Chi ha capitalizzato la buona scelta di gomme e strategia di gara, è stato senza dubbio Bianco arrivato sul gradino più basso del podio; la sua posizione acquista ancora maggiore merito se si pensa che al termine del primo giro, complice anche una piccola divagazione sull’erba, si trovava desolatamente in ultima posizione. Antonio ha avuto il merito di non demoralizzarsi e di conservare le gomme consentendogli così di rimontare sino alla seconda posizione, prima di cedere il posto a Vulcano al 41.o giro quando ha cambiato gli pneumatici; nella seconda parte di gar, inoltre, è stato anche autore del miglior crono sul giro della gara.

 

Ottimo il quarto posto di Didier Coquillard, anche lui capace di gestire al meglio i suoi pneumatici slick nelle prime fasi di gara quando la pista non era ancora asciutta. Didier ha percorso i 55 giri di gara con grande costanza, macchiata solo da una piccola sbavatura nelle prime fasi di gara in cui ha dovuto cedere la posizione al rimontante Bianco.

 

Massimo Martin ha ottenuto un buon quinto posto che per come sono andate le cose, avrebbe potuto essere migliore se non si fosse fatto coinvolgere dalla bagarre delle prime fasi di gara che gli hanno fatto avere un eccessivo consumo delle gomme anteriori.

 

Vagnoni ha pagato caro la scelta delle gomme iniziali, perchè una volta montate le gomme giuste ha dimostrato che il suo passo di gara poteva essere migliore; tuttavia il suo sesto posto finale è da ritenersi molto positivo nonostante i due giri di distacco accumulati dal vincitore.

 

Poca gloria per la coppia Porsche del team QdS&QdG, entrambi arrivati con tre giri di ritardo. Borghesani ha avuto un contatto con Radaelli nelle prime fasi di gara che lo hanno retrocesso dalla sua posizione iniziale, poi nella foga di recuperare è incappato in vari errori.

Martina, anch’egli partito con gomme intermedie come il suo compagno di team, ha commesso un grave errore nel tentativo di rietrare ai box urtando violentemente il muretto posto all’entrata. Questo gli ha fatto perdere parecchi secondi ai box e precluso ogni velleità di migliore piazzamento.

Flavio Borgna ha condotto una gara accorta, forse troppo, in quanto ha mantenuto le gomme intermedie per tutto l’arco di gara, condizionandone il passo e l’usura; alla fine ha comunque conquistato un buon 9.o posto finale.

Distaccati di molti giri, ma comunque classificati avendo percorso più del 75% di gara, sono alla fine giunti 10.o e 11.o Somma e Galota vittime entrambi di incidenti di gara che li hanno costretti a soste prolungate ai box per le dovute riparazioni; Pino ha dichiarato di essere addirittura riuscito ad espletare un piccolo bisognino fisiologico nell’attesa che i meccanici mettessero a posto la sua Ferrari.

Fuori gioco per incidenti il già citato Bracali, Radaelli e Sarassi, mentre non è partito lo sfortunatissimo De Rosa a causa delle bizze del suo collegamento ad internet.

In conclusione si può dire che ancora una volta RF2 ha dimostrato tutto il suo valore anche grazie alle condizioni variabili del meteo e nella conseguente gestione degli assetti dei tipi di pneumatici. Unico rammarico è stata la scarsa affluenza dei drivers rispetto a quanto ci eravamo abituati in quanto contemporaneamente molti piloti hanno dovuto rinunciare a partecipare alla gara.

Prossimo appuntamento nel 2015 sulla difficile e selettiva pista di Suzuka.

Un augurio di Buone Feste e Buon Anno Nuovo a tutti