rF2 EGT Race 7 Suzuka

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IROn RINGMASTER 2014

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EGT@IROn – Gara 6 – Report Mid-Ohio

Written by Didier Coquillard on . Posted in rfactor 2

Sesto appuntamento del campionato EGT@IRON 2014-2015 sui server di Iraceonline, gara svolta in continente americano sulla tortuosa pista di Mid Ohio.

 

Tutti gli occhi erano puntati sul leader del campionato La Sala per vedere se su una pista così diversa dalle precedenti e soprattutto con diverse condizioni meteo, fosse riuscito ad arginare gli attacchi degli avversari.

In qualifica sembrava che ci fossero le premesse per avere una gara più incerta in quanto Bracali e Vulcano, rispettivamente, riuscivano a precedere sulla griglia di partenza il pilota campano con distacchi importanti.

Tra le qualifiche e la gara, ci si è messo di mezzo la variabilità del meteo a mischiare le carte in tavola e ancora una volta La Sala si è dimostrato più abile, ma questa volta anche fortunato.

Dall’analisi post gara, infatti, è emerso che chi ha montato le gomme slick sin dall’inizio, al posto delle intermedie, ha avuto buon gioco nell’intero arco di gara.

Bracali e Vulcano, così come Vagnoni, Borghesani, Borgna, Somma, Galota, Radaelli e Sarassi, hanno optato per le intermedie e finchè la pista era umida sembrava fosse una buna scelta; ma sono bastati pochi giri per capire che il consumo delle gomme intermedie sarebbe stato troppo elevato per consentire di percorrere almeno metà gara prima di sostituirle.

E’ stato così che La Sala dopo un inizio cauto, ha cominciato a recuperare prima su Vulcano, superandolo al 14.o giro e poi, approffittando dell’anticipata sosta di Bracali, avvenuta due giri dopo, ha conquistato il comando mantenendolo sino alla fine della corsa.

Bracali nel tentativo di recuperare lo svantaggio dovuta alla sosta, ha commesso un grave errore alla curva 9 danneggiando gravemente l’auto e terminando di fatto la sua gara.

 

Vulcano ha condotto una gara prudente ormai condizionata dalla infelice scelta degli pneumatici e quando ha capito che il suo distacco da La Sala era eccessivo, ha badato solo ad arrivare al traguardo conservando un meritatissimo secondo posto.

Chi ha capitalizzato la buona scelta di gomme e strategia di gara, è stato senza dubbio Bianco arrivato sul gradino più basso del podio; la sua posizione acquista ancora maggiore merito se si pensa che al termine del primo giro, complice anche una piccola divagazione sull’erba, si trovava desolatamente in ultima posizione. Antonio ha avuto il merito di non demoralizzarsi e di conservare le gomme consentendogli così di rimontare sino alla seconda posizione, prima di cedere il posto a Vulcano al 41.o giro quando ha cambiato gli pneumatici; nella seconda parte di gar, inoltre, è stato anche autore del miglior crono sul giro della gara.

 

Ottimo il quarto posto di Didier Coquillard, anche lui capace di gestire al meglio i suoi pneumatici slick nelle prime fasi di gara quando la pista non era ancora asciutta. Didier ha percorso i 55 giri di gara con grande costanza, macchiata solo da una piccola sbavatura nelle prime fasi di gara in cui ha dovuto cedere la posizione al rimontante Bianco.

 

Massimo Martin ha ottenuto un buon quinto posto che per come sono andate le cose, avrebbe potuto essere migliore se non si fosse fatto coinvolgere dalla bagarre delle prime fasi di gara che gli hanno fatto avere un eccessivo consumo delle gomme anteriori.

 

Vagnoni ha pagato caro la scelta delle gomme iniziali, perchè una volta montate le gomme giuste ha dimostrato che il suo passo di gara poteva essere migliore; tuttavia il suo sesto posto finale è da ritenersi molto positivo nonostante i due giri di distacco accumulati dal vincitore.

 

Poca gloria per la coppia Porsche del team QdS&QdG, entrambi arrivati con tre giri di ritardo. Borghesani ha avuto un contatto con Radaelli nelle prime fasi di gara che lo hanno retrocesso dalla sua posizione iniziale, poi nella foga di recuperare è incappato in vari errori.

Martina, anch’egli partito con gomme intermedie come il suo compagno di team, ha commesso un grave errore nel tentativo di rietrare ai box urtando violentemente il muretto posto all’entrata. Questo gli ha fatto perdere parecchi secondi ai box e precluso ogni velleità di migliore piazzamento.

Flavio Borgna ha condotto una gara accorta, forse troppo, in quanto ha mantenuto le gomme intermedie per tutto l’arco di gara, condizionandone il passo e l’usura; alla fine ha comunque conquistato un buon 9.o posto finale.

Distaccati di molti giri, ma comunque classificati avendo percorso più del 75% di gara, sono alla fine giunti 10.o e 11.o Somma e Galota vittime entrambi di incidenti di gara che li hanno costretti a soste prolungate ai box per le dovute riparazioni; Pino ha dichiarato di essere addirittura riuscito ad espletare un piccolo bisognino fisiologico nell’attesa che i meccanici mettessero a posto la sua Ferrari.

Fuori gioco per incidenti il già citato Bracali, Radaelli e Sarassi, mentre non è partito lo sfortunatissimo De Rosa a causa delle bizze del suo collegamento ad internet.

In conclusione si può dire che ancora una volta RF2 ha dimostrato tutto il suo valore anche grazie alle condizioni variabili del meteo e nella conseguente gestione degli assetti dei tipi di pneumatici. Unico rammarico è stata la scarsa affluenza dei drivers rispetto a quanto ci eravamo abituati in quanto contemporaneamente molti piloti hanno dovuto rinunciare a partecipare alla gara.

Prossimo appuntamento nel 2015 sulla difficile e selettiva pista di Suzuka.

Un augurio di Buone Feste e Buon Anno Nuovo a tutti

INSIDE RACE – Nuovo Sponsor IROn

Written by Didier Coquillard on . Posted in Uncategorized

Carissimi Supporters,

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EGT@IROn – Gara 5 – Report Spa Francorchamps

Written by Didier Coquillard on . Posted in rfactor 2

Quinta prova del campionato EGT@IRON 2014-2015. Questa volta il teatro della gara è stato il bellissimo e difficile circuito di Spa Francorchamps nella versione più recente, ovvero con la nuova configurazione della chicane bus stop.

Come ormai consuetudine le premesse di gara si sono focalizzate sulle prove infrasettimanali con l’incognita delle condizioni della pista. Tuttavia i nomi in cima alla classifica dei migliori tempi si sono rivelati gli stessi senza grandi sorprese, anche se nonostante la difficoltà del tracciato, i distacchi tra i piloti sono apparsi relativamente contenuti.

In qualifica ancora una volta La Sala ha sbalordito tutti con un tempo strepitoso di 1.18.178, ma diversamente da quanto accaduto a Indianapolis, il distacco inflitto agli altri non è stato eccessivo, per cui c’erano le premesse per una gara combattuta.

In effetti questa volta Raffaele ha dovuto sudare un pochino di più in quanto Bracali prima e Urbinati poi gli hanno creato qualche grattacapo in più; purtroppo per tutti, ancora una volta l’alfiere della BMW n. 10 non si è lasciato intimorire e a suon di costanti giri veloci (suo anche il best lap della gara in 2.18.957) ha piegato la tenacità degli avversari.

Luca Bracali ci ha preso gusto a piazzarsi al secondo posto ed il suo risultato acquista ancora maggiore valore se si considera il brillante piazzamento in qualifica ed i primi 11 giri di gara passati da leader. Il forte pilota della Ferrari n. 3 sta dimostrando grande maturità ed acume tattico, adattando la sua natura di attaccante puro alla conduzione di queste  vetture GT.

Urbinati è riuscito a salire sul terzo gradino del podio conducendo una buona gara capitalizzando la sua strategia basata sul mancato cambio gomme al momento del suo pit stop. Questo gli ha anche fatto provare l’ebbrezza della prima posizione, intorno al 20. giro, ma purtroppo per lui è durato poco in quanto prima La Sala e poi Bracali, con gomme fresche, lo hanno raggiunto e superato.

Anche Radaelli e Martin hanno giocato la carta del mancato cambio gomme e per loro è stato un azzardo decisamente ben ripagato, dimostrando anche in questa gara di appartenere alla categoria dei piloti concreti che badano più alla sostanza che alla prestazione sporadica.

Questa volta la palma di Best Climber spetta a Galota, il quale ha guadagnato ben 16 posizioni dallo start, sino ad arrivare a tagliare il traguardo in 7. posizione. Gran gara quella di Pino capace di unire grinta, velocità e regolarità di passo.

L’alfiere della Ferrari n. 66 è stato preceduto sul traguardo da Vulcano, buon 6. che però ha da recriminare sulla sua strategia di gara: diversamente da chi lo ha preceduto, Gaetano ha optato per il cambio gomme e questa stava per rivelarsi una  mossa vincente, in quanto con gomme fresche è riuscito a recuperare velocemente sulla coppia Radaelli-Martin. Una volta raggiunti, però, non ha saputo trovare l’occasione giusta per sopravanzare gli avversari in crisi con i loro pneumatici, rimanendo in sesta posizione.

Sembrava decisamente più in palla Mantovani qui a Spa, capace di tenere il passo del leader di gara dopo essere partito molto bene in seconda posizione; ma intorno all’11. giro, subito dopo essere stato superato da La Sala, ha sbattuto violentemente contro il guardrail; la conseguente sosta ai box si è protratta per lungo tempo a causa delle necessarie riparazioni della sua auto. Alla fine l’alfiere della Viper n. 15 ha dovuto accontentarsi di tagliare il traguardo in 8. posizione.

Positiva anche la gara di Badalamenti, giunto in 9. posizione a lungo nel gruppo dei primi dieci, che ha pagato però lo scotto di una lunga sosta ai box.

Buona anche la gara di Borgna e Somma che si sono guadagnati la posizione a cavallo dei top ten con una condotta di gara accorta e regolare.

Decisamente positiva anche la gara di Vagnoni, capace di tempi sul giro di tutto rispetto, ma penalizzato da una doppia sosta ai box che lo ha relegato in 12. posizione dopo avere accarezzato l’idea di giungere settimo.

Concreta la gara di De Rosa, il quale ha avuto il merito di guadagnare ben nove posizioni dalla linea di partenza, per cui il suo 13. posto finale lo può comunque rendere soddisfatto.

Michele Rosa ha avuto la incolpevole disgrazia di capitare nel posto sbagliato al momento sbagliato, quando cioè si è trovato di fronte Bianco in testa coda tra le curve di Les Combes; l’impatto che ne è seguito è stato così violento da causare al povero pilota della Aston Martin una lunghissima sosta ai box nelle prime fasi di gara.

A proposito di Bianco, ancora una gara sotto tono per il driver della Porsche n. 9, penalizzato subito dopo la partenza da un connection lost; ripartito dai box ha commesso quel grave errore che ha coinvolto Rosa, per poi proseguire con due giri di ritardo. Amara consolazione per lui è stata quella di constatare che il suo passo gara non era niente male, tanto da essere a fine corsa l’autore del quarto miglior tempo di gara.

Non giunti al traguardo, per motivi diversi, la coppia del Team QdS&QdG. Borghesani, diversamente dalle ultime gare, è apparso nuovamente tonico e combattivo mostrando sin dalle qualifiche che su questa pista ci si doveva confrontare anche con lui. In gara già al secondo giro, quando era in quinta posizione, ha trovato sulla sua strada un altrettanto combattivo Urbinati: i due drivers si sono ritrovati appaiati all’imbocco della salita dell’Eau Rouge e il pilota della Porsche n. 73 si è ritrovato contro il rail esterno a causa dell’inevitabile urto con l’avversario. Martina ha pagato un set up che gli impediva di essere veloce con serbatoio scarico e gomme sprint; dopo essersi qualificato in 16. posizione, ha provato a fare una gara al risparmio, ma è incappato in alcune distrazioni che lo hanno definitivamente fermato al 19. giro.

Incidenti di gara hanno fermato Tufariello, Naso e Peretti, mentre ancora più sfortunati sono stati Consolaro (apparso molto in forma in qualifica) Consolaro e Coquillard, vittime dei capricci delle loro linee ADSL.

La classifica provvisoria del campionato ha decisamente designato un probabile vincitore in Raffaele La Sala, per cui attualmente ci si domanda soprattutto se qualcuno riuscirà a sbarrare la strada allo schiacciasassi della BMW n. 10?” Potremmo capirlo, forse, già dal prossimo appuntamento sulla pista di Mid Ohio.