rF F1 1982 Zolder

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EGT 2014/15 Race 6 Mid Ohio

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EGT@IROn – Gara 5 – Report Spa Francorchamps

Written by Didier Coquillard on . Posted in rfactor 2

Quinta prova del campionato EGT@IRON 2014-2015. Questa volta il teatro della gara è stato il bellissimo e difficile circuito di Spa Francorchamps nella versione più recente, ovvero con la nuova configurazione della chicane bus stop.

Come ormai consuetudine le premesse di gara si sono focalizzate sulle prove infrasettimanali con l’incognita delle condizioni della pista. Tuttavia i nomi in cima alla classifica dei migliori tempi si sono rivelati gli stessi senza grandi sorprese, anche se nonostante la difficoltà del tracciato, i distacchi tra i piloti sono apparsi relativamente contenuti.

In qualifica ancora una volta La Sala ha sbalordito tutti con un tempo strepitoso di 1.18.178, ma diversamente da quanto accaduto a Indianapolis, il distacco inflitto agli altri non è stato eccessivo, per cui c’erano le premesse per una gara combattuta.

In effetti questa volta Raffaele ha dovuto sudare un pochino di più in quanto Bracali prima e Urbinati poi gli hanno creato qualche grattacapo in più; purtroppo per tutti, ancora una volta l’alfiere della BMW n. 10 non si è lasciato intimorire e a suon di costanti giri veloci (suo anche il best lap della gara in 2.18.957) ha piegato la tenacità degli avversari.

Luca Bracali ci ha preso gusto a piazzarsi al secondo posto ed il suo risultato acquista ancora maggiore valore se si considera il brillante piazzamento in qualifica ed i primi 11 giri di gara passati da leader. Il forte pilota della Ferrari n. 3 sta dimostrando grande maturità ed acume tattico, adattando la sua natura di attaccante puro alla conduzione di queste  vetture GT.

Urbinati è riuscito a salire sul terzo gradino del podio conducendo una buona gara capitalizzando la sua strategia basata sul mancato cambio gomme al momento del suo pit stop. Questo gli ha anche fatto provare l’ebbrezza della prima posizione, intorno al 20. giro, ma purtroppo per lui è durato poco in quanto prima La Sala e poi Bracali, con gomme fresche, lo hanno raggiunto e superato.

Anche Radaelli e Martin hanno giocato la carta del mancato cambio gomme e per loro è stato un azzardo decisamente ben ripagato, dimostrando anche in questa gara di appartenere alla categoria dei piloti concreti che badano più alla sostanza che alla prestazione sporadica.

Questa volta la palma di Best Climber spetta a Galota, il quale ha guadagnato ben 16 posizioni dallo start, sino ad arrivare a tagliare il traguardo in 7. posizione. Gran gara quella di Pino capace di unire grinta, velocità e regolarità di passo.

L’alfiere della Ferrari n. 66 è stato preceduto sul traguardo da Vulcano, buon 6. che però ha da recriminare sulla sua strategia di gara: diversamente da chi lo ha preceduto, Gaetano ha optato per il cambio gomme e questa stava per rivelarsi una  mossa vincente, in quanto con gomme fresche è riuscito a recuperare velocemente sulla coppia Radaelli-Martin. Una volta raggiunti, però, non ha saputo trovare l’occasione giusta per sopravanzare gli avversari in crisi con i loro pneumatici, rimanendo in sesta posizione.

Sembrava decisamente più in palla Mantovani qui a Spa, capace di tenere il passo del leader di gara dopo essere partito molto bene in seconda posizione; ma intorno all’11. giro, subito dopo essere stato superato da La Sala, ha sbattuto violentemente contro il guardrail; la conseguente sosta ai box si è protratta per lungo tempo a causa delle necessarie riparazioni della sua auto. Alla fine l’alfiere della Viper n. 15 ha dovuto accontentarsi di tagliare il traguardo in 8. posizione.

Positiva anche la gara di Badalamenti, giunto in 9. posizione a lungo nel gruppo dei primi dieci, che ha pagato però lo scotto di una lunga sosta ai box.

Buona anche la gara di Borgna e Somma che si sono guadagnati la posizione a cavallo dei top ten con una condotta di gara accorta e regolare.

Decisamente positiva anche la gara di Vagnoni, capace di tempi sul giro di tutto rispetto, ma penalizzato da una doppia sosta ai box che lo ha relegato in 12. posizione dopo avere accarezzato l’idea di giungere settimo.

Concreta la gara di De Rosa, il quale ha avuto il merito di guadagnare ben nove posizioni dalla linea di partenza, per cui il suo 13. posto finale lo può comunque rendere soddisfatto.

Michele Rosa ha avuto la incolpevole disgrazia di capitare nel posto sbagliato al momento sbagliato, quando cioè si è trovato di fronte Bianco in testa coda tra le curve di Les Combes; l’impatto che ne è seguito è stato così violento da causare al povero pilota della Aston Martin una lunghissima sosta ai box nelle prime fasi di gara.

A proposito di Bianco, ancora una gara sotto tono per il driver della Porsche n. 9, penalizzato subito dopo la partenza da un connection lost; ripartito dai box ha commesso quel grave errore che ha coinvolto Rosa, per poi proseguire con due giri di ritardo. Amara consolazione per lui è stata quella di constatare che il suo passo gara non era niente male, tanto da essere a fine corsa l’autore del quarto miglior tempo di gara.

Non giunti al traguardo, per motivi diversi, la coppia del Team QdS&QdG. Borghesani, diversamente dalle ultime gare, è apparso nuovamente tonico e combattivo mostrando sin dalle qualifiche che su questa pista ci si doveva confrontare anche con lui. In gara già al secondo giro, quando era in quinta posizione, ha trovato sulla sua strada un altrettanto combattivo Urbinati: i due drivers si sono ritrovati appaiati all’imbocco della salita dell’Eau Rouge e il pilota della Porsche n. 73 si è ritrovato contro il rail esterno a causa dell’inevitabile urto con l’avversario. Martina ha pagato un set up che gli impediva di essere veloce con serbatoio scarico e gomme sprint; dopo essersi qualificato in 16. posizione, ha provato a fare una gara al risparmio, ma è incappato in alcune distrazioni che lo hanno definitivamente fermato al 19. giro.

Incidenti di gara hanno fermato Tufariello, Naso e Peretti, mentre ancora più sfortunati sono stati Consolaro (apparso molto in forma in qualifica) Consolaro e Coquillard, vittime dei capricci delle loro linee ADSL.

La classifica provvisoria del campionato ha decisamente designato un probabile vincitore in Raffaele La Sala, per cui attualmente ci si domanda soprattutto se qualcuno riuscirà a sbarrare la strada allo schiacciasassi della BMW n. 10?” Potremmo capirlo, forse, già dal prossimo appuntamento sulla pista di Mid Ohio.

EGT@IROn – Report Gara 4 – Indianapolis

Written by Didier Coquillard on . Posted in rfactor 2

Ancora grande spettacolo sul portale di Iraceonline per il campionato EGT @IRON 2014-2015; sul controverso circuito ricavato all’interno dell’ovale di Indianapolis, è andata in scena la quarta gara del campionato. Grande tensione poco prima della gara a causa delle condizioni meteo molto incerte, ma la temuta pioggia è rimasta lontana dal circuito e tutto si svolto regolarmente sull’asciutto.

Importanti novità hanno preceduto la serata di gara, dovute alla richiesta da parte di alcuni piloti d’allungare il tempo delle gare, al fine di penalizzare meno quegli equipaggi dotati di auto dal consumo medio superiore. Democraticamente, come consuetudine di IROn, è stata accolta la richiesta stabilendo il limite di gara in 75 minuti.

Si è capito sin dalle qualifiche che tutti avrebbero dovuto fare i conti con La Sala, autore di un tempo sbalorditivo di quasi un secondo migliore di quello fatto stabilire dal secondo classificato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In gara, poi, La Sala ha saputo frenare gli ardori di chi lo ha sopravanzato alla partenza, involandosi, una volta riconquistato il primo posto, verso una vittoria perentoria, mai messa in discussione.  Gli ormai storici e più ostici avversari, hanno dovuto inchinarsi e raccogliere le briciole lasciate da Raffaele e dalla sua BMW n.10, autori, tra l’altro, anche del giro più veloce in gara; va detto che tra gli avversari più veloci, all’ultimo momento è venuto a mancare David Consolaro, fermato da problemi di linea ADSL.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Di sicuro in continua crescita è apparsa la stella di Luca Bracali che ha dapprima avuto qualche difficoltà a mantenere il ritmo dei primi, ma poi ha saputo coniugare un buon passo gara con un’ottima strategia guadagnandosi un meritato secondo posto.

Forse ci si aspettava qualche cosa di più da Mantovani e Tufariello, rispettivamente in terza e quarta posizione, non tanto per il risultato finale più che onorevole, ma soprattutto perché i due alfieri della Viper non sono mai apparsi in lotta per la vittoria, cosa che invece a loro risulta abituale. Il primo ha ammesso di non essersi trovato a proprio agio su questa pista senza prepararsi a dovere, mentre il secondo è incappato in qualche inconveniente che non gli ha permesso di brillare come sua consuetudine.
Tra i primi in qualifica, Urbinati è incappato in una serata storta vittima dell’irruenza di Vulcano: quando dopo neanche un quarto di gara si è ritrovato in fondo alla classifica con l’auto danneggiata, preso dallo sconforto, ha preferito ritirarsi.
Gara come sempre molto consistente, quella di Radaelli, che ha rimontato dalla 14. sino alla 5. posizione, badando soprattutto a non commettere errori e capitalizzando una buona strategia di gara.

Note dolenti da Vulcano, brillante vincitore della gara di Barcellona e atteso protagonista di questa corsa. L’alfiere della Corvette n.30 è incappato in una brutta serata costellata da molti errori per lui inconsueti; alla fine ne è uscito un sesto posto finale non molto appagante per lui viste le premesse delle qualifiche.
A centro gruppo, buona la gara di Carradore, Coquillard e Martina, 7. 8. e 9.

 

La loro gara è stata un susseguirsi di sorpassi e rincorse furiose, ne sa qualcosa soprattutto Didier costretto sin dalle fasi iniziali ad una furiosa rimonta dalle ultime posizioni dopo un brusco contatto con Bianco; quando sembrava che avesse rimediato brillantemente, ci si è messa di mezzo un’entrata ai box di Tufariello riuscita male, da cui il pilota della BMW n. 17 ha avuto la peggio.

Cristian Naso ha fatto una gara tutta d’attacco, ma che non ha pagato molto sull’esito finale, soprattutto perchè è stato costretto a scontare una penalità che gli ha fatto perdere tre posizioni in classifica.
Opaca la gara di Bianco piazzatosi all’11. posto finale; anche per lui una serie di errori nella parte iniziale della corsa ne hanno condizionato il risultato.
Discorso diverso per il suo compagno di team che aveva, viceversa, i numeri per piazzarsi molto più avanti in classifica, ma un errore di valutazione sui consumi lo ha costretto a fare una sosta di troppo ai box.
Poca gloria per Badalamenti e Galota arrivati con due giri di ritardo, ma comunque dentro i primi quindici in classifica, mentre De Rosa chiude il gruppo degli aventi diritto ai punti anche se con tre giri di ritardo.
Ancora una serata da dimenticare per “Hurricane” Borghesani, partito 18. e ritirato al 49. giro. Questa volta però ha la sua buona dose di giustificazione il neo papà del gruppo IRON, perchè forse aveva la testa altrove…..
Ritiro anche per il debuttante Vagnoni, buona comunque la sua prova e Flavio Borgna al quale la pista di Indianapolis non piace proprio.

Prossimo appuntamento a Spa, Giovedì 20 Novembre 2014